Being Blanche…being me!

Primo post…avevo promesso che non avrei avuto l’incubo della pagina bianca ma forse (e dico forse) mi sbagliavo. Probabilmente mi sto sbagliando anche ora visto che, piano piano, ma neanche tanto lentamente il nero sta riempiendo il vuoto del bianco andando a creare quelle linee che tanto mi hanno sempre affascinato. Adoro leggere…penso che si era capito dalla premessa ma adoro altrettanto scrivere, di tutto e su tutto. La scrittura è un bel antidepressivo, non c’è che dire, calma i nervi e tranquillizza il cervello. Senza contare il suono così penetrante del ticchettio dei polpastrelli sulla tastiera. Non sembra ma, a farci ben caso, ogni tasto possiede un suono differente a seconda di come le dita si vanno a posare su di esso…sordo o sonoro, delicato o penetrante ma a me da sempre la sensazione che quel ticchettio vada a creare qualcosa…linee sulla carta che prima non c’erano o una melodia che prima non esisteva. Come il testo che sta comparendo nel mio monitor.

Un testo che dovrebbe descrivere chi sono, almeno queste erano le premesse, ma che sta decisamente prendendo un’altra piega.

A pensarci bene la scrittura non è l’unica cosa che crea qualcosa…anche la fotografia lo fa…

Fermare quell’attimo, quell’istante in un qualcosa che dura per sempre…ritrovandosi lì, anni dopo, sfogliando il proprio personale album dei ricordi.

Ops…il mio lato di inguaribile romantica si è ripresentato…che ci posso fare? Adoro il lato romantico delle cose.

E fotografare, leggere e scrivere permettono, ancora, di sognare…

Come le battute dei grandi classici che vorresti fossero sussurrate a te e non alle attrici di turno che, devo ammetterlo, hanno la fortuna di avere l’occasione di sentirsele dire più di una volta nella vita…anche se solo per finzione.

Ecco appunto…loro!

 

P.S: ridendo e scherzando ho scritto…troppo!

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